studi di settore

Dal 2017 vanno in soffitta gli studi settore, nel decreto fiscale relativo alla Legge di stabilità 2017, è stato aggiunta la norma che prevede la sostituzione degli studi di settore con indici sintetici di affidabilità con livelli di premialità, anche se numerosi sono gli emendamenti di modifica al decreto Legge 193 2016 con le disposizioni urgenti in materia fiscale approvati in questi giorni. In particolare è stato inserito l’articolo 7-bis: Introduzione di indici sintetici di affidabilità per la promozione della compliance fiscale, per la semplificazione degli adempimenti e per la contestuale soppressione della disciplina degli studi di settore.

Pertanto è previsto che a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2017, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, sono individuati indici sintetici di affidabilità fiscale cui sono collegati livelli di premialità per i contribuenti più affidabili, anche in termini di esclusione o riduzione dei termini per gli accertamenti, al fine di stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari ed il rafforzamento della collaborazione tra l’Amministrazione finanziaria e i contribuenti. La semplificazione si completa specificando che contestualmente all’adozione dei nuovi indici, cessano di avere effetto, ai fini dell’accertamento dei tributi, le disposizioni relative agli studi di settore e ai parametri.

Il passaggio ai nuovi indicatori di compliance sicuramente produrrà anche un effetto di semplificazione degli adempimenti per imprese e professionisti, che saranno chiamati a comunicare all’amministrazione finanziaria un minor numero di informazioni. Si dovrebbe, infatti, realizzare una drastica riduzione dei contenuti dei modelli relativi agli studi di settore.

spese sanitarie

Anche quest’anno, scatta l’obbligo di comunicazione dei dati delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria (c.d. TS) introdotto dallo scorso anno e che permette all’Agenzia delle Entrate di elaborare le dichiarazioni dei redditi, 730 ma anche Unico PF, precompilate.                                                                La comunicazione delle spese mediche al Sistema TS, per l’anno d’imposta 2016, scadrà il 31 gennaio 2017. L’elenco delle categorie obbligate è ora più completo e ampliato, pertanto entro il 31 Gennaio 2017, sono tenuti all’invio telematico al Sistema TS dei dati relativi alle spese sanitarie sostenute da ciascun contribuente nell’anno di imposta 2016, i seguenti soggetti:

  • iscritti all’Albo dei Medici Chirurghi e Odontoiatri;
  • farmacie (pubbliche e private);
  • strutture accreditate al Servizio Sanitario Nazionale;
  • strutture autorizzate per l’erogazione dei servizi sanitari e non accreditate con il SSN;
  • esercizi commerciali autorizzati alla distribuzione di farmaci da banco;
  • psicologi;
  • infermieri;
  • ostetriche;
  • tecnici sanitari di radiologia medica;
  • ottici;
  • veterinari per quel che riguarda le spese veterinarie.

fidi 500 euro

500 Euro a scalare per ognuno dei 575.000 ragazzi aventi diritto

Pur con ritardo, parte l’iniziativa del Governo destinata ai diciottenni, ai quali viene offerto un bonus di 500 Euro da spendere in buoni per cinema, concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi, teatro e danza. Partiamo dai concetti base, per poi capire come muoversi nella trafila burocratica, facendo chiarezza anche su punti non chiari a tutti.

Chi ne ha diritto: tutti i ragazzi che compiono il diciottesimo anno di età dal primo gennaio 2016 al 31 dicembre 2016.

Limiti: I ragazzi hanno tempo fino al 31 gennaio 2017 per registrarsi e fino al 31 dicembre 2017 per spendere il Bonus Cultura.

1. Non vengono dati 500 Euro in contanti, ma si tratta di un buono a scalare (come se fosse una ricarica telefonica). Il vantaggio è che non si anticipano soldi che poi verranno rimborsati (come è accaduto per il bonus insegnanti per l’acquisto di materiale informatico).

2. Per ottenere i buoni si passa per il sito https://www.18app.italia.it/ e/o dalla rispettiva app e solo da questi

3. Per accedere a sito e app, occorre dotarsi di un proprio e univoco SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale, che serve inoltre ad accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione con un’unica Identità Digitale (username e password) utilizzabile da computer, tablet e smartphone).

Seguendo quindi un ordine cronologico delle operazioni da effettuare per godere dei 500 Euro, occorre per prima cosa dotarsi di SPID, seconda cosa registrarsi sul sito o via app, per finire con la terza e ultima operazione di richiedere i buoni messi a disposizione dagli esercenti (sui quali torneremo dopo). Entriamo quindi nel dettaglio seguendo l’ipotetico percorso del diciottenne interessato. In Italia gli aventi diritto sono circa 575.000, portando a circa 290 milioni di Eurol’impegno del Governo per questa iniziativa.

1. Ottenere lo SPID

Senza lo SPID non si fa nulla. Per richiederlo serve aver già compiuto 18 anni, motivo per cui chi compie gli anni nell’ultima parte dell’anno deve attendere. Esistono diversi modi per ottenerlo, in forma gratuita o a pagamento, e li vediamo ora ad uno ad uno. Le informazioni sono ovviamente reperibili anche sul sito ufficiale, ma cerchiamo di semplificare schematicamente il tutto. Si passa per enti o strutture più o meno note, che rilasceranno un loro ID che varrà come SPID, in quanto compreso nel servizio di autenticazione. I procedimenti però variano da ente a ente.

Passando per InfoCert (a pagamento o gratis, dipende)

(Da dicembre 2015 InfoCert è uno dei gestori accreditati AgID dell’identità digitale di cittadini e imprese, in conformità ai requisiti regolamentari e tecnici dello SPID (Sistema Pubblico per la gestione dell’Identità Digitale)

I passaggi sono due: per prima cosa iscriversi a InfoCert (gratuito oppure no, ci arriviamo), POI richiedere loro la “funzionalità” SPID. La prima operazione è necessaria come in qualsiasi sito su cui eseguire delle operazioni o a cui richiedere un servizio. Secondo InfoCert l’operazione di iscrizione richiede circa 15 minuti e necessita di dati personali comprensivi di codice fiscale, un telefono cellulare, una casella email attiva ed una copia del documento in corso di validità in formato digitale o una webcam per fotografarlo nel corso della procedura. Il riconoscimento via webcam costa 19,99 Euro, mentre l’iscrizione è gratuita se si dispone di una porta elettronica certificata, oppure di una Carta di Identità Elettronica o una Carta Nazionale dei Servizi. Esiste una terza via, sempre gratuita, che consiste, meglio su appuntamento, nel recarsi presso uno degli sportelli InfoCert, che sono diffusi soprattutto nei grandi centri urbani e nel centro-nord Italia, meno a sud. Se volete conoscere l’ubicazione degli uffici su una mappa, cliccate questo link e attendete il caricamento. Il passo dopo è ovviamente richiedere che funzioni come SPID, seguendo le loro istruzioni.

Passando per  Poste Italiane (gratuito e solo in un caso limite a pagamento, ma armarsi di pazienza)

La trafila è fino a un certo punto simile a quella di InfoCert. Per prima cosa occorre richiedere online il proprio PosteID abilitato a SPID. Come? Poste Italiane mette a disposizione queste opzioni online: con app PosteID da smartphone, con SMS da numero cellulare certificato, con lettore BancoPosta, Con Carta Nazionale dei Servizi o Carta di Identità elettronica attive, con Firma Digitale. Attenzione: per finalizzare la richiesta del PosteID abilitato SPID ci si dovrà comunque recare allo sportello in tutti i casi per l’identificazione.  Le alternative completamente offline sono due: andare di persona in un ufficio postale con tutto quello che serve o richiedere l’identificazione a domicilio (a pagamento, ma non abbiamo trovato informazioni sul costo) tramite il servizio Poste Interactive.

Passando per SielteID (gratuito)

Siamo in un caso simile a InfoCert. Anche in questo caso di si deve iscrivere per ottenere il SielteID, operazione possibile online in circa 8 minuti; servono indirizzo email, numero di cellulare, dati anagrafici, dati di residenza, codice OTP (codice di verifica sms), scansione o foto di un Documento di Riconoscimento (fronte e retro), scansione o Foto del Codice Fiscale / Tessera Sanitaria (fronte e retro).

Passando per TIM ID (gratuito)

TIM permette di richiedere l’attivazione del servizio in modalità online; la procedura prevede la registrazione sul sito Nuvola Store e può essere completata utilizzando la propria Carta nazionale dei servizi o Carta d’identità elettronica o firma digitale tramite un lettore di smart card da collegare al computer.

2. Registrarsi sul sito https://www.18app.italia.it

Possiamo affermare con certezza che, una volta ottenuto lo SPID, le cose complicate son finite. Sul sito ufficiale dell’iniziativa infatti basta inserire il proprio SPID, nome utente e password per accedere al catalogo di eventi, attività e negozi convenzionati.

Come si può notare, all’accesso viene richiesto lo SPID (i cui servizi sono inclusi negli ID dei partner precedentemente elencati), a cui far seguire l’inserimento di nome utente e password. La procedura è comunque coadiuvata da informazioni abbastanza dettagliate. Abbiamo parlato di app, con la quale fare praticamente le stesse cose e avere sempre sott’occhio il credito residuo, come se fosse un potafogli virtuale. Bene, anche se il servizio parte ufficialmente oggi, di questa app non c’è ancora traccia negli store, e il sito stesso è in beta. Le app, verosimilmente per ogni sistema operativo mobile, arriveranno molto a breve e ve lo segnaleremo a mezzo news, aggiornando al contempo questo articolo.

3. Dove e come spendere i 500 Euro

A questo indirizzo si accede alla pagina che permette di consultare per quali strutture o acquisti è possibile richiedere un buono. Attenzione: ricordiamo che il buono vale per cinema, concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi, teatro e danza. Non vengono rilasciati buoni per abbigliamento, materiale elettronico/informatico, musica online, abbonamenti in streaming, ricariche telefoniche e via dicendo. Ma tutto sommato è facile capire cosa si può acquistare e cosa no, poiché nella lista presente sul sito è tutto abbastanza chiaro.

Il sito permette di essere facilmente consultato, offrendo come inizio della ricerca la disponibilità i esercizi fisici (ad esempio un cinema) o online (esempio librerie). Si procede poi con la ricerca per nome, indirizzo o città. Segue poi un elenco con le opzioni di scelta.

Si procede poi con la creazione del buono, che sarà fruibile nella struttura senza anticipare denaro.

Nota importante: anche gli enti e le strutture devono iscriversi sul sito e mettersi a disposizione, motivo per cui attualmente non sono molte le opzioni disponibili. Col passare del tempo la lista sarà molto più lunga.

legge di stabilità

Il Disegno di Legge di Stabilità 2016 ripropone l’agevolazione che consente di rideterminare il costo delle partecipazioni e dei terreni posseduti al 1 gennaio 2016.

L’art. 45 ai co. 1 e 2 del Disegno di Legge di Stabilità 2016 ripropone la proroga della rideterminazione del valore dei terreni e delle partecipazioni.

Tale norma agevolativa è stata introdotta per la prima volta nel nostro ordinamento dal DL 282/2002 e più volte riproposta nel corso degli anni.

In sintesi, viene consentito di ricalcolare il costo o il valore fiscale di acquisto delle quote di partecipazioni non quotate e dei terreni posseduti al di fuori del regime di impresa alla data del 1 gennaio 2016, con l’affrancamento delle plusvalenze conseguite nell’ambito dell’art. 67 del TUIR (redditi diversi) in caso di cessione a titolo oneroso di tali partecipazioni o terreni.

Come nelle precedenti versioni della norma, occorrerà che venga redatta una perizia di stima asseverata da un professionista abilitato a tale fine (ad es. un dottore commercialista, geometra, ingegnere) in relazione alla partecipazione o al terreno detenuto, entro e non oltre il 30 giugno 2016.

Sempre entro il 30 giugno 2016 occorre che il contribuente interessato dalla norma agevolativa provveda a versare la relativa imposta sostitutiva attraverso il mod. F24. E’ prevista la possibilità di versamento in un’unica soluzione dell’importo oppure la rateizzazione in tre rate di pari importo; nel caso di versamento rateizzato occorre che venga versata la prima rata entro tale data, sulle successive verranno conteggiati gli interessi.

Per quanto riguarda l’aliquota prevista per l’imposta sostitutiva al fine di beneficiare dell’agevolazione in esame, il co. 2 dell’art. 45 del Disegno di Legge stabilisce che il contribuente dovrà corrispondere sul valore di perizia ottenuto il 4% in caso di possesso di partecipazioni non qualificate, l’8% in caso di possesso di partecipazioni qualificate o di terreni.

Dott. Alberto Peila
Dottore Commercialista in Torino

#RIDETERMINAZIONE COSTO PARTECIPAZIONI

SUPER AMMORTAMENTI

Il Disegno di Legge di Stabilità 2016 offre l’opportunità di effettuare una maggiorazione del 40% ai fini degli ammortamenti fiscali del costo di acquisto dei beni

L’art. 7 co. 1 del DDL di Stabilità 2016 prevede che ai fini delle imposte sui redditi, per i soggetti titolari di reddito di impresa e per gli esercenti arti e professioni che effettuano investimenti in beni materiali strumentali nuovi dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016, con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, il costo di acquisizione è maggiorato del 40 per cento.

L’agevolazione prevista consiste nel poter effettuare una maggiorazione del 40% del costo di acquisizione dei beni in oggetto ai fini della deducibilità dell’ammortamento ai fini fiscali. Ad esempio, supponendo di sostenere un costo di acquisto per un bene strumentale di 100, il relativo valore ammortizzabile ai fini fiscali sarà di 140, da ripartirsi nell’arco temporale del normale piano di ammortamento. Tale agevolazione viene estesa anche ai contratti di leasing, in ottica di parificazione della medesima agevolazione fiscale.

Dal punto di vista soggettivo, possono quindi beneficiare della norma in questione sia i soggetti titolari di reddito di impresa che i professionisti. Dal punto di vista oggettivo, saranno considerati gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi acquistati nel periodo agevolato, anche effettuati attraverso la stipula di contratti di leasing. Non rientrano pertanto nell’agevolazione i beni immateriali e i beni usati. Il requisito della strumentalità richiede che gli investimenti abbiano ad oggetto beni durevoli e impiegati nella produzione, escludendo gli acquisti relativi a beni merce e beni di consumo.

Con riferimento all’ambito temporale oggetto di agevolazione, vengono ritenuti validi gli investimenti sostenuti dalla data del 15/10/2015 alla data del 31/12/2016 secondo le regole temporali previste dal TUIR (in generale per i beni mobili vale la data di consegna o spedizione).

L’art. 7 co. 2 del DDL di Stabilità consente di applicare tale maggiorazione del 40% anche ai limiti fiscali rilevanti per le deduzione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria previste per gli automezzi di cui all’art. 164 del TUIR. Per effetto della norma, se confermata, sarà possibile aumentare il costo di acquisto degli automezzi del 40% ed anche la soglia massima fiscalmente ammessa (ad es. per le auto pari ad euro 18.075,99).

In base al successivo co. 3 vengono esclusi dall’agevolazione anche gli investimenti in beni strumentali per i per i quali il DM 31.12.1988 stabilisce coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%, agli investimenti in fabbricati e costruzioni, nonché ad altri investimenti elencati in apposita tabella allegata al DDL di stabilità.

L’ultimo aspetto della norma in questione riguarda gli acconti: l’art. 7 co. 4 del testo del Disegno di legge stabilisce che tali agevolazioni non producono effetti sulla determinazione dell’acconto dovuto né per il periodo di imposta in corso al 31/12/2015 né per il periodo di imposta in corso al 31/12/2016.

Dott. Alberto Peila

Dottore Commercialista in Torino

# SUPER AMMORTAMENTI

Obbligazionario

La disponibilità della Bce ad un’espansione del programma del QE ha determinato un forte calo dei tassi governativi sia sulla parte core che periferica. Da segnalare un forte interesse degli investitori per il segmento a lunga delle curve di Italia e Portogallo in ottica di carry trade. Lo spread sul 10 anni Italia-Germania si è spinto sotto i 100bp per la prima volta dallo scorso marzo.
Il trend di riduzione dei tassi non ha risparmiato neppure le scadenze più brevi.

Prendendo alla lettera le parole di Draghi secondo cui il livello attuale del tasso sui depositi (-0,20%) non sia più da intendersi come limite inferiore, le attese sul tasso Euribor a 6 mesi (fra 2 mesi) si sono posizionate per la prima volta in negativo, mentre il tasso a 2 anni tedesco è sceso a nuovi minimi. I tassi di mercato nell’area euro restano particolarmente compressi con circa un quarto del totale in territorio negativo. Negli Usa la Fed, dopo i messaggi contrastanti degli ultimi mesi, è tornata a fare chiarezza, aprendo la porta ad una possibile svolta sui tassi già a partire da dicembre ancorchè questa sia sempre condizionata al- l’evoluzione dei dati macro sul fronte inflazione ed occupazione.

In generale i tassi americani hanno consolidato i livelli dello scorso mese con variazioni di mode- sta entità. La probabilità dell’ipotesi rialzo a dicembre prezzata dai futures sui Fed Funds si colloca ora al 50%. Sul fronte delle obbligazioni a spread ottobre è stato un mese di riscatto. Il ritrovato appetito per il rischio ha determinato un ritorno dei flussi di acquisto sulle emissioni corporates e sul debito dei Paesi emergenti. In particolare i ti- toli High Yield Usa hanno registrato flussi setti- manali in ingresso che non si vedevano dal 2011. Il ritorno del tema della ‘ricerca di rendimento’ ha innescato una forte riduzione dei differenzia- li di credito, con lo spread degli H Y Usa sotto quo- ta 600bp per la prima volta in cinque settimane e quello sull’indice dei mercati emergenti (EMBI+) tornato ampiamente sotto quota 400bp.

Il consiglio rimane di alleggerire i portafogli obbligazionari specie se governativi inserendo in portafoglio fondi Azionari globali.

Ravera Sergio e Ravera Pietro

#Obbligazionario

Professionisti al servizio delle imprese