eventi e fiere - fiera

Le partecipazioni fieristiche nazionali ed internazionali sono un dilemma per molte aziende: l’investimento darà i suoi ritorni concreti?

Innanzitutto come prima valutazione è importante

  • analizzare con cura quali siano le fiere di settore di riferimento a livello internazionale,
  • quali sono stati i concorrenti che hanno partecipato nelle precedenti edizioni come espositori,
  • 5verificare con congruo anticipo direttamente con i potenziali clienti una loro visita in fiera.

 

E’ opportuno preparare la fiera attivamente, ovvero prendere contatto e fissare appuntamenti con visitatori ma anche con espositori che potrebbero diventare clienti.

Di per sé, la fiera è uno strumento passivo, pertanto se non ci si attiva preventivamente, il rischio di sprecare tempo e soldi è assicurato.

Roberta Marracino

«Il mondo sta cambiando e gli eventi degli ultimi giorni – spiega Roberta Marracino, direttore area Studi e comunicazione di Sace – sono solo l’ultimo segnale della rapidità con cui i mercati ne prendono atto.
Prepariamoci a un 2016 più volatile e rischioso con i tre trend che determineranno fortune e sfortune dei diversi paesi».

Secondo l’analisi formulata Sace, il divario in termini di rischio tra paesi avanzati ed economie emergenti è tornato a crescere. Così il rischio, rimane pressoché stabile nei mercati avanzati, mentre aumenta sensibilmente nei grandi paesi emergenti (+4 punti) e in alcune aree geografiche, in particolare Medio Oriente e Nord Africa, ma anche America Latina.

Il Rischio Paese è solo uno dei fattori fondamentali da tenere in forte considerazione quando si intraprende un percorso di internazionalizzazione.

#Roberta Marracino

business export

Export – Innanzi tutto per vendere all’estero sono necessari 3 requisiti:
  • TEMPO: i risultati di una strategia di export arriveranno solo dopo un congruo tempo speso a seminare;
  • SOLDI: per vendere all’estero sono necessari alcuni investimenti (ad es. adeguare etichette e packaging per il paese di destinazione, tradurre il sito internet, ecc);
  • COSTANZA e MENTALITÀ’ APERTA: necessarie per confrontarsi con nuovi clienti e concorrenti di cultura differente.

export
I falsi miti che spesso traggono in errore sono ad esempio:

  • il Made in Italy si vende da solo;
  • parlo inglese, è sufficiente per vendere ovunque;
  • se sono riuscito ad arrivare a costruire un’azienda, esportare è il meno;
  • il mio prodotto non si modifica, prendere o lasciare;
  • acquisito il primo ordine, il secondo verrà da sé.

#export

Ufficio Estero

Il training on-the-job è la formula ideale per formare ad hoc risorse interne all’azienda, direttamente sul posto di lavoro attraverso sessioni teoriche e pratiche.

Quest’attività è volta a trasmettere i migliori strumenti pratici e strategici necessari all’avvio o all’ottimizzazione dell’attività commerciale estera, focalizzandosi sui mercati esteri più ricettivi individuati in un’analisi d’internazionalizzazione preliminare.

Per far ciò, è fondamentale affidarsi ad esperti in dinamiche di internazionalizzazione e cross-culturali.

# Ufficio Estero

Mercati target

Definire i Mercati target verso cui esportare e concentrare gli sforzi commerciali dell’azienda, è una fase particolarmente importante e complessa. Uno dei fattori che va analizzato accuratamente riguarda le barriere tariffarie e non: le prime prevedono il pagamento di un dazio, una tariffa o un tributo, perciò si evidenzia fin da subito una protezione nei confronti della concorrenza locale, mentre le seconde sono “occulte” e di difficile individuazione, fra cui si annoverano limitazioni quantitative, regole tecniche e standard di prodotto e calendari di importazione. Se l’azienda non analizza con accuratezza questo ed altri elementi fondamentali, rischia di fare investimenti sbagliati di tempo, risorse e denaro.

#Mercati target

Temporary Export Management

Per ottenere un reale vantaggio competitivo, guarda ai mercati esteri in maniera efficace e strutturata.

La soluzione ottimale per muovere i primi passi e/o per concentrarsi su molti Paesi o aree specifiche, è il Temporary Export Management . I benefici maggiori che ne trarrai saranno:
Diversificazione del rischio;
Implementazione della quota di fatturato all’estero, massimizzando i risultati;
Accesso all’estero con una struttura più snella, grazie all’esternalizzazione di alcune attività, fra cui l’onere dell’aggiornamento e della formazione delle risorse;
Mediazione efficace con clienti di culture e lingue diverse;
Supporto della forza vendita esistente.

#Temporary #Export #Management

Temporary Export Management

 

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